| IV Conferenza Italia - America Latina e Caraibi |
Il 2 e 3 di dicembre si è realizzata a Milano la IV Conferenza Nazionale Italia – America Latina e Caraibi. Mercoledì 2 nel Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa dei Valori di Milano, il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Silvio Berlusconi, ha offerto un pranzo di benvenuto ai Capi Delegazione ed ai loro rispettivi Ambasciatori. Quindi è seguita la Sessione Inaugurale dove sono intervenuti il Presidente della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli; il Sindaco della città, Letizia Moratti; il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni; ed il Ministro degli Affari Esteri Italiano, Franco Frattini. Allo stesso modo, hanno preso parola il Presidente della Repubblica di Panamá, Ricardo Martinelli ed il Presidente Berlusconi. Nella seconda parte sono intervenute altre autorità italiane e latinoamericane tra le quali è stata evidenziata la presenza del Ministro delle Finanze del Brasile; Alicia Bárcena, Segretaria Esecutiva della CEPAL; Enrique Garcia, Presidente della CAF; e inoltre, Pamela Cox, Vicepresidente della Banca Mondiale; così come rappresentanti del settore privato come il Gruppo Pirelli, Fiat ed Enel-Endesa.

Ministro della Difesa del Perù Rafael Rey, nella IV Conferenza
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Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, nella Sessione Plenaria di Chiusura
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Uno dei gruppi di lavoro più importanti e frequentati della Conferenza è stato “Investire in infrastrutture, energia e telecomunicazioni: i Governi, le Banche di sviluppo e le Imprese”, dove sono stati sottolineati gli interventi del Viceministro di Infrastrutture e Trasporti dell'Italia; del Vicepresidente di Corporate Finance and Investment Banking della CAF; e, dell'Amministratore dell'Autorità del Canale di Panama; così come di alti dirigenti di multinazionali italiane. Le varie presentazioni erano concordi al fatto che c'è ancora molto da fare in relazione allo sviluppo dell'infrastruttura in AL, principalmente in energia, e che una condizione indispensabile per attrarre investimento straniero alla regione è la stabilità politica, tenendo in considerazione che i progetti di infrastruttura sono generalmente a lungo termine. Inoltre, hanno sottolineato l'entrata in vigore nel 2008 della Legge di Promozione di Energia Rinnovabile in Perù e diversi progetti che sono in corso o stanno per realizzarsi in America Latina, dove si è evidenziato il caso del Perù che concede garanzia sovrana, con progetti come Santa Rosa (“gas power plan extension”) di Enel-Endesa; quello del Consorzio Agua Azul conformato da ACEA ed Impregilo; e, i progetti Olmos, opere di derivazione d’acqua delle Ande e del Corredor Interoceànico cofinanziati dalla CAF, rimproverandosi in questa ultima la non partecipazione di imprese europee.
Sia nella sessione inaugurale che nelle conclusioni della Conferenza, è stata risaltata la “politica timida” dell'Italia in relazione all'America Latina in materia economica, tenendo conto dei legami estesi dai milioni di emigranti italiani che si sono stabiliti nella regione, i cui discendenti sono arrivati ad occupare alte cariche nell'amministrazione pubblica, oltre alle circa due mila imprese italiane che operano attualmente nella regione (delle quali 400 lombarde) e che danno impiego a circa 30 mila persone. È stato evidenziato il crescente protagonismo dell'America Latina nello scenario mondiale, il ruolo attivo pro America Latina che deve giocare l'Italia insieme a Spagna e Portogallo a livello dell'UE, la necessità di rinforzare l'integrazione politica ed economica nella regione, la sua enorme estensione territoriale e l'importanza del Brasile come paese leader della regione; la necessità di una maggiore relazione paritaria Italia-AL in tutti i campi, la quale risulta meno dinamica rispetto alla relazione Cina-AL; la necessità di rafforzare la cooperazione in temi come l'innovazione energetica, la sicurezza alimentare, la biotecnologia ed altri, ed a livello di sistema (per esempio, apertura al mondo produttivo del sistema universitario, ecc.) ed impresariale (condizioni per accedere al credito, ricerca e sviluppo, formazione, ecc.).
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