Il Vicereame

L’incontro della cultura Inca con l’europea si produsse con la conquista spagnola nel secolo XVI. Nel 1532 Francisco Pizarro cattura Atahualpa (13° imperatore Inca) a Cajamarca. Il Vicereame si crea nel 1542 mentre la popolazione aborigena diminuiva drammaticamente. Il processo di insediamento spagnolo si stabilizzò nel secolo XVI con il viceré Francisco de Toledo, il quale, a partire dalla sua ordinanza consolidò le basi per l’economia coloniale: il sistema di controllo di manodopera indigena (mita) per lo sfruttamento minerario (fondamentalmente di oro e argento, che furono estratti in ingenti quantità e trasportate in Europa) e la produzione artigianale. Queste attività, insieme al monopolio mercantile, furono la base dell’economia coloniale. Tuttavia il cambio di dinastia e le riforme borboniche del secolo XVIII crearono discordanze tra molti settori sociali, producendo ribellioni indigene come quella di Túpac Amaru II, alla quale sopraggiunsero in seguito movimenti creoli che resero indipendente la regione Ispanoamericana nel secolo XIX.
Fino al secolo XVII il Vicereame del Perù comprese il territorio che si estendeva da Panamá fino a Tierra del Fuego. La predica dei sacerdoti si mischiò alle credenze andine fino a stabilire un sistema di credenze misto, il sincretismo, che permane fino all’attualità. Insieme agli spagnoli giunse in Perù anche la razza nera, che sommata alla popolazione indigena e spagnola, forma parte del tessuto sociale e razziale del nostro paese. Durante i secoli XVI e XVII, la produzione intellettuale e l’arte coloniale peruviana integrarono i loro apporti alla tradizione spagnola.
L´Indipendenza
Il Perù Oggi
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