L’Indipendenza

Il Perù fu dichiarato indipendente da José de San Martín nel 1821 e nel 1824 Simón Bolivar rinsaldò l’indipendenza nella battaglia di Ayacucho. Tuttavia, malgrado gli sforzi per organizzare la repubblica, nel secolo XIX il paese ha dovuto affrontare dure crisi economiche ed il “caudillismo”, supremazia militare. Verso il 1860, grazie alle esportazioni di guano, cotone e zucchero, si può prescindere dal contributo indigeno e dalla schiavitù dei neri. Arrivano cinesi ed europei per ampliare la manodopera ed integrarsi alla società. Si costruiscono le primi reti ferroviarie che trasportano risorse naturali fino ai porti d’esportazione instaurando un modello primario-esportatore.
Con il Presidente Manuel Pardo si ebbe il primo regime civile del Perù. Coloni giapponesi arrivano alla fine del secolo. Nel 1879 il paese entra in guerra con il Cile per ragioni economiche, uscendone sconfitto e in bancarotta. In seguito ad un nuovo apice della supremazia militare, ritornano i civili, dando luogo al periodo chiamato la “Repubblica Aristocratica”: l’economia è dominata dall’elite latifondista e torna a sostentarsi nel “boom” esportatore di un altro prodotto naturale, la gomma.
Il Perù Oggi
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