Il 23 e 24 marzo 2009 si è realizzato a Lima il Forum Perù-Italia, con il proposito di rafforzare ed ampliare il contenuto delle relazioni bilaterali tra i due paesi, sostentate da storici legami di amicizia e cooperazione ed in principi e valori comuni.
La delegazione italiana si è avvalsa della partecipazione di spiccate personalità come il Viceministro degli Affari Esteri per l’America del Sud e America Centrale, Vincenzo Scotti e il Presidente della Commissione degli Affari Esteri del Senato italiano, Senatore Lamberto Dini, oltre a 100 imprenditori e numerosi funzionari del Governo italiano.
Il Foro Perù-Italia si è svolto con incontri bilaterali in ambito politico, parlamentare, economico, accademico e di cooperazione internazionale.
1. Nel modulo politico, si è tenuta una riunione tra il Viceministro Segretario Generale degli Affari Esteri, Ambasciatore Gonzalo Gutiérrez e il Viceministro degli Affari Esteri per l’America del Sud e America Centrale, Vincenzo Scotti, nella cui opportunità sono stati affrontati i seguenti temi:
- Riattivazione del Meccanismo Permanente di Consultazioni Politiche Bilaterali
- Partecipazione del Perù nella IV Conferenza Italia-America Latina che avrà luogo a Milano, a dicembre 2009, alla quale è stato invitato il signor Presidente della Repubblica.
- Necessità di negoziare uno strumento per rafforzare la cooperazione bilaterale nella lotta contro il narcotraffico, per il cui fine la Delegazione peruviana ha consegnato un progetto di Accordo alla Delegazione italiana per la rispettiva valutazione.
- Convenienza di un Emendamento al “Memorandum d’Intesa tra il Perù e l’Italia per la Cooperazione nel Campo della Difesa e dei Materiali per la Difesa “, firmato il 10 luglio 2002, al fine di conformare una Commissione Mista per eseguire suddetto strumento.
- Il Perù ha proposto un’alleanza strategica con l’Italia in materia della protezione e recupero del patrimonio culturale che fortifichi entrambi paesi e che comprenda la sottoscrizione di un accordo bilaterale, l’appoggio reciproco in azioni di recupero di beni e l’aumento della cooperazione per la ristrutturazione di monumenti.
Inoltre, negli altri dibattiti nei diversi moduli, si è giunti alle seguenti conclusioni:
2. Modulo Parlamentare:
I senatori Lamberto Dini e Antonello Cabras sono stati ricevuti dal Presidente del Congresso, Javier Velásquez Quesquén, accompagnato dalla Giunta Direttiva; il Plenum della Commissione degli Affari Esteri, presieduta dal Congressista Santiago Fujimori; e, la Lega Parlamentare di Amicizia Perù-Italia.
I membri del Modulo Parlamentare hanno espresso la loro soddisfazione per la realizzazione del Foro, come contributo a rafforzare i rapporti tra i due paesi –segnati da culture millenarie– e hanno ricordato l’importanza dell’immigrazione italiana in Perù, quando i senatori italiani hanno sottolineato la buona integrazione della comunità peruviana in Italia e hanno scambiato opinioni sulla Direttiva dell’Unione Europea sui Rimpatri. Inoltre, hanno concordato di porre risalto alla stabilità democratica del Perù e hanno enfatizzato lo sviluppo economico raggiunto, facendo un appello per promuovere l’investimento italiano.
3. Modulo Economico:
Le autorità peruviane hanno messo in evidenza gli eccellenti indicatori macroeconomici dell’economia peruviana, il dinamismo delle sue esportazioni e il clima favorevole per attrarre maggiori investimenti e turismo. Da parte loro, le autorità italiane hanno risaltato le opportunità che hanno le due economie di aumentare i loro attuali livelli di interscambio commerciale e investimento, considerando il carattere complementare di entrambe in uno scenario di reciproco beneficio.
É stato riconosciuto, inoltre, che l’attuale contesto della crisi finanziaria internazionale si potrebbe convertire in una opportunità per cui entrambe economie si possano conoscere ed interagire ulteriormente al fine di identificare maggiori opportunità di affari congiunti tenendo in prospettiva, altresì, le attuali negoziazioni orientate ad ottenere un accordo di libero commercio con i Paesi dell’Unione Europea.
Il Modulo Economico ha riunito la presenza di 75 imprese italiane visitanti che si sono incontrate con 340 imprese peruviane, generando durante i tre giorni di incontri, circa 800 interviste orientate a incrementare gli scambi commerciali e le opportunità d’investimento nei diversi settori, come quello agricolo, ittico, alimentare, chimico, costruzione, biotecnologia, macchinari industriali, turistico, bancario, energetico –idroelettrico, gpl e gas naturale, termico– trasporti, carne e latticini, arredamento e disegno, consulenza, trasporto aereo e marittimo, cosmetici, ecc.
4. Modulo Accademico:
Il Modulo Accademico si è sviluppato presso la sede dell’Assemblea dei Rettori con la partecipazione di rettori e autorità di 22 università italiane e 50 università peruviane. Ha permesso di rafforzare la conoscenza reciproca dei sistemi universitari peruviano e italiano e ha trattato tre temi: rafforzamento della cooperazione scientifica e tecnologica interuniversitaria, programmi accademici congiunti con doppio titolo e valutazione del patrimonio culturale. Allo stesso modo ha permesso di realizzare un significativo numero di riunioni bilaterali tra le università che hanno contribuito ad identificare possibilità di collaborazione e 40 progetti di accordi bilaterali. Inoltre, ha favorito la sottoscrizione di un’importante dichiarazione congiunta tra l’Assemblea Nazionale dei Rettori del Perù (ANR) e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e tre accordi tra la Conferenza di Facoltà di Ingegneria Italiana (COPI) e la Alleanza Strategica delle Università Peruviane; il Consorzio Beni Culturali Italia di Torino e l’Università Cattolica Sedes Sapientiae con la Conferenza Episcopale Peruviana e l’Istituto Nazionale di Cultura; e l’Università Cattolica Santo Toribio di Mogrovejo e l’Università di Bari.
5. Modulo di Cooperazione Decentrata
Entrambe delegazioni sono giunte alle seguenti conclusioni:
La cooperazione decentrata italiana è complementare dato che cerca di utilizzare l’esperienza di un territorio nello sviluppo di altri territori.
Di fronte alla decentralizzazione in Perù, è necessario rendere effettiva la cooperazione decentrata in accordo con la Segreteria di Decentramento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Agenzia Peruviana di Cooperazione Internazionale (APCI).
É necessario disporre di un programma organico che incorpori l’esperienza della cooperazione italiana nel Piano Nazionale di Sviluppo di Capacità.
Le regioni e comuni del Perù richiedono che la cooperazione si incentri in:
a) La formulazione, attivazione e valutazione di politiche pubbliche con un inquadramento intergovernativo.
b) Lo sviluppo economico del territorio in base a:
i. La promozione e lo sviluppo della piccola e micro impresa, così come la costituzione e lo sviluppo di catene produttive
ii. Il trasferimento tecnologico per la trasformazione e industrializzazione delle materie prime che diano valore aggiunto ai prodotti e migliorino la loro competitività
iii. La promozione dell’investimento in regioni con maggiori indici di povertà
c) Il trattamento dei residui solidi e acque reflue
d) Gestione di risorse idriche
e) Partecipazione cittadina e volontariato giovanile
f) Sicurezza cittadina
Lima, 24 marzo 2009
Ministero degli Affari Esteri del Perù